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giovedì, 12 febbraio 2009

And the coloured girls say doo doo doo doo

Mamma sta vedendo Medium su rai 3... decisione discutibile, ma si lo so loooo saii. Fino a pochi minuti fa con lei c'era mio fratello che m'ha chiamata urlando per ricordargli che canzone era quella che passavano in sottofondo.

Mamma dice : E' di Patti Pravo!!

Io dico: MA CHE STAI A DIII!?!? E' Walk on the Wild Side di Lou Reed!!!!

Mio fratello dice: AAHHH vero!!!!

Mamma ribadisce: guardate che Patti Pravo l'ha cantata in Italiano!!

e io penso : Naaaaaa! te pare? Con il testo di quella canzone, se hanno riportato fedelmente almeno il 10 % delle parole originali, considerando la situazione della censura in Italia, a quest'ora  Patti Pravo era morta lapidata da un pezzo!

Però nella mia testa cominciavo quasi a stimare Patti Pravo per questa scelta coraggiosa. Wow, coverizzare Lou Reed non è cosa da tutti!!      Vè?

Infatti cover stocazzo! La Patti ha preso il testo e c'ha ficcato dentro un testo che non sta nè in cielo nè in terra che parla di.. PETER PAN! (per rimanere in tema col post precedente)

La canzone si chiama "I giardini di Kensington". Mettiamo a confronto due strofe a caso : Lou Reed vs Patti Pravo:

Jackie is just speeding away                                                      Magica gioia  tu dai          
Thought she was James Dean for a day                 dolce mio rimpianto dove sei,
Then I guess she had to crash
                                      nei giardini a Kensington,                          Valium would have helped that dash                                 un bambino eterno c'è
She said, Hey Babe, take a walk on the wild side
                               Sei tu Peter?

poverapazza vi aspetta dalle ore 22:12, siete in ritardo | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: musica, linvestigatrice che è in me



Commenti
#1    13 Agosto 2009 - 02:00
 
sì, lo so che la versione del testo italiano non c'entra una mazza con quella originale, ma credimi: la prima volta che l'ho ascoltata avevo dodici anni, non sapevo niente di lou reed, ma quegli accordi di basso in apertura mi hanno fatto venire la pelle d'oca.

era estate, era in liguria e si andava di nascosto sotto il graticcio di canne del bar della spiaggia a limonare.

c'era sempre qualcuno che portava il mangiacassette e quella era la musica che ascoltavamo.

i giardini di marzo di battisti, non al denaro non all'amore né al cielo di de andrè, felona e sorona delle orme, nel giardino di tamara della strana società (pensa te che cazzo di nome per una band), io vagabondo dei nomadi, questo piccolo grande amore di baglioni

i più lanciati portavano you're so vain di carly simon, o san franciscan nights di eric burdon & the animals.

e, appunto, i giardini di kensington.
che ci sembrava già allora misteriosa.

era il 1972, e forse quelle cover stupide ci hanno fatto venire la voglia, a noi della mia generazione, di ascoltare altro, di ascoltare di più.

:-)
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